mercoledì 11 febbraio 2009

Festival di Berlino 2009: THE READER


La colpa e il segreto. L’eterna colpa della Germania che ha chiuso gli occhi dinnanzi all’Olocausto. Il segreto che lega e separa le persone. Nel dopoguerra il quindicenne Michael (David Cross) vive una relazione erotica con una donna molto più grande, Hanna (Kate Winslet), che da lui, prima del sesso, si fa leggere romanzi e novelle. Un giorno Hanna scompare all’improvviso dalla vita del ragazzo che però, otto anni dopo, studente in legge, la ritrova imputata in un processo contro alcune kapò accusate di strage. Michael si ritrova testimone muto, attonito, incapace di rivelare il legame proibito e di svelare quel segreto, l’analfabetismo di lei, che la stessa donna cela ostinata anche se in qualche modo potrebbe migliorare la sua posizione. Le loro vite, quella di lui (Ralph Fiennes è Michael adulto) chiusa nell’agiata aridità e quella di lei tra le mura di una prigione, proseguiranno mute, segnate dalla colpa di non aver visto e non aver detto, di essere stati complici inermi, ciascuno in modo diverso. Tra loro nessun contatto, solo quelle cassette recapitate in carcere in cui l’uomo registra i romanzi che la donna amava sentirgli leggere e attraverso cui la prigioniera impara a tracciare le prime parole. Kate Winslet, punto vivo del film di Stephen Daldry (la sceneggiatura dal libro di Bernhard Schlink è di David Hare) riesce meravigliosamente nella dura prova di riassumere nel proprio volto, quasi senza parole, il dramma di una generazione cieca di fronte all’Olocausto. Altrettanto cieco è chi, in particolare tra i critici americani, ha visto nelle sobrie scene di sesso tra i ragazzo e la signora un intollerabile sconfinamento nel voyeurismo porno e pedofilo. Quella passione chiusa tra quattro mura, ignara del mondo esterno e delle sue regole, colpevole di presunta innocenza, è solo la necessaria premessa al racconto di una generazione per sempre perduta.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma quando esce? Ancora non c'è in sala o no?
Ricky 88

Adriano ha detto...

Devo dire che a me il film non ha convinto più di tanto. La regia si fa troppo distaccata per coinvolgere lo spettatore (in questo caso poi non ci sono neppure le musiche di Glass ad emozionare) e la sceneggiatura di Hare nel finale accentua troppo i meccanismi narrativi del melodramma, che quidi diventano farraginosi. La Winslet è brava, ma dopo averla vista in Revolutionary Road...

Anonimo ha detto...

Lo aspetto!!!Ho letto il libro non appena seppi che ad interpretare Hannah ci sarebbe stata Nicole, poi è andata come è andata. Il libro l ho trovato stupendo e mi aspetto dal magico duo Daldry-Hare un altro film di rara finezza ed intensità!

Beps