mercoledì 15 settembre 2010

NOLAN, MIO MARITO


Durante la presentazione di Inception, Ciak ha incontrato Emma Thomas che oltre a essere la produttrice del film è anche la moglie di Christopher Nolan dal 1997 nonchè la madre dei suoi tre figli. Diciamo che è stato un dialogo piuttosto interessante...
Quando ha incontrato Nolan?
All'Università a Londra, lui studiava letteratura, io storia antica.
Come descriverebbe il Nolan di allora?
Come quello di oggi. ha sempre avuto chiaro ciò che voleva fare. Quella sempre dubbiosa ero io.
In dieci anni siete passati da un budget di seimila euro con Following a Inception, 160 milioni di dollari...
Sì, ma sento parlare di Inception proprio dai tempi dell'Università...
Il cervello di Nolan funziona come le sue sceneggiature o nella vita è diverso?
Christopher è un ragazzo sempre lucido e logico. Però tra noi due è sempre lui il pessimista della coppia.
State assieme ventiquattro ore al giorno, è il segreto di un buon matrimonio?
Funziona per noi, ma a volte pensiamo troppo al lavoro, ma poi i figli ci rimettono in riga.
Nolan dice che non ha né telefono né computer
E' vero.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

scusate ma questa è la stessa identica intervista che c'è sul numero di ciak in edicola...ma ci prendete in giro?

Anonimo ha detto...

Credo sia un motivo di spunto...no, per commentare incpetion che domani a Milano si vede in anteprima
Katua

jacopo ha detto...

Chi ha visto inception??? Cosa ne pensate???

D. ha detto...

Solo una perola: Meraviglioso!

Carmine Antonello Villani ha detto...

Film di non facile lettura e sviluppato su più piani narrativi, “Inception” esplora tre livelli di sonno perché l’enigma è davvero sepolto nelle pieghe della coscienza. Simboli e metafore, il fascino di Morfeo arriva inalterato nonostante i mezzi cinematografici siano impossibilitati ad esprimere l’inesauribile materia onirica: magia delle visioni, l’esperienza mistica diventa persino rinascita quando il tempo non conosce frontiere. Leonardo Di Caprio è devastato dai sensi di colpa ma per fortuna ritrova il senno e la soluzione a una catastrofe annunciata. Appiccicato lo scopo umanitario dietro il furto di ricordi eppure i sogni sono questo e molto di più, il mistero che li accompagna ha incantato in ogni epoca perché al mattino svaniscono lasciando tracce indelebili nella memoria. Tra grattacieli sgretolati e strade capovolte i corpi addormentati fluttuano nell’aria contro le più elementari leggi della fisica. Poco importa, Nolan compie il miracolo con l’aiuto degli effetti speciali e di una sceneggiatura che gioca con i paradossi della psiche.
Carmine Antonello Villani
(Salerno)