lunedì 6 settembre 2010

IL RITORNO DI STALLONE: SI' O NO?


Sul nuovo numero di Ciak trovate una bella intervista di quattro pagine a Sylvester Stallone e la recensione del nuovo I Mercenari, film uscito nelle sale lo scorso 1 settembre. Cosa ne pensate? Considerate Stallone un bollito, un sopravvalutato o la nostalgia degli anni Ottanta vi ha fatto ricredere? E, soprattutto, avete visto il film? Quante stelle dareste a I Mercenari in cui (tra i molti, da Willis a Schwarzenegger) appare anche il prode Mickey Rourke?

11 commenti:

Anonimo ha detto...

Purtroppo ho visto il film "I mercenari". Si tratta di un film di genere nostalgico degli anni ottanta. In realtà sembra di assistere a un videogioco: il sangue, le teste mozzate o gli arti squartati non creano orrore o pietà, ma fanno addirittura sorridere. Testimonianza dell'atmosfera serena e familiare del film è la salvezza finale di tutti i protagonisti nonostante le varie e spettacolari esplosioni. Non riesco a dare al film neppure una stella...

Filippo ha detto...

Purtroppo non ci siamo. Il film non funziona per nulla. Sly, dopo i riusciti Rambo e Rocky, fa un passo indietro. Tutti quei nomi sulla locandina sono una bufala bella e buona. Willis e Schwarzenegger compaiono in una scena (epica) di pochi minuti insieme a Stallone, il resto del cast fa parte della scenografia, eccetto Statham che gigioneggia con Sly per la maggior parte del film. La storia è quella che è - e ci può stare - ma il film è mal scritto, i personaggi non sono caratterizzati, i dialoghi sono pessimi, la regia pure, per non parlare delle interpretazioni. Speriamo nel secondo capitolo.

D. ha detto...

Premessa: non ho visto il film, di conseguenza non giudico per immagini ma per sensazioni ed idee.
Leggo dagli altri commenti: "Sly, dopo i riusciti Rambo e Rocky, fa un passo indietro."; questa affermazione da sola mi invade di un clima di perplessità e mi accingo a spiegarne i motivi: i film Rambo e Rocky (forse il secondo meglio riuscito del primo), riferendomi ovviamente agli ultimi due episodi della serie, sono stati un modo per uscire dal guscio in cui il buon Sly si era rinchiuso come regista dal lontano 1985 e come attore dal 2003 (Spy kids 3). Film quindi che si sono rivelati essere semplici operazioni commerciali per dettare la rinascita di un personaggio immaginario - Rocky+Rambo - e di uno reale - Stallone -!!!
Trovo quindi più convincente fare una scelta originale nel realizzare un film, "I mercenari" appunto, nel quale, quantomeno, si ha una storia nuova corredata dai classici stereotipi dell'action movie al quale "monoespressione Sly" ci ha abituato e soprattutto divertito. Quindi ben venga questo Stallone, piuttosto che i fastidiosi, continui ed inutili remake, re-re-make, copiaticci ed inutili realizzazioni miliardarie che ottenebrano il cinema vero fatto dei tremori dell'anima dei film più poetici ma anche del puro ed ardente divertimento, seppur non profondo, degli action movie e similari.

Filippo ha detto...

Ciao D.!
Sono assolutamente d'accordo con quello che hai scritto sugli ultimi due capitoli di Rambo e Rocky, virgole, virgolette e parentesi comprese. Ma non li ho citati e giudicati in base al motivo per cui sono stati realizzati, ma semplicemente per COME sono e perché credo che la stessa motivazione sia alla base della produzione e distribuzione de I Mercenari. Anche quest'ultimo è un'operazione commerciale (di revival dei film action anni '80 con lo scopo di omaggiare un tipo di film che non si fa più e una serie di personaggi che è difficile trovare negli action movie contemporanei).
Non credo sia una "storia nuova" (vado sul recente: The A-Team e The Losers sono storie con protagonisti dei mercenari) - e la cosa mi sta bene, come pure gli stereotipi - ma ciò che mi ha deluso è il cast mal sfruttato - tanti nomi che compaiono per pochi minuti ciascuno nel corso del film - i dialoghi pessimi - che probabilmente hanno determinato le scarse interpretazioni (gli attori si sono divertiti un sacco, ma hanno divertito gran poco il pubblico) - l'assenza di caratterizzazione dei personaggi (che era possibilissima) e una pellicola che invece di ricordare i film action di successo degli Ottanta mi ha ricordato i film tv di quegli anni.
Dimenticavo il problema più importante: la noia. Un film d'azione non può e non deve annoiare.

D. ha detto...

Ciao Filippo!
Tutto, purtroppo è un'operazione commerciale! I produttori lavornao su ciò che vende, non su ciò che fa cultura (e mio ramamrico, nemmeno lo stato aiuta in questo!).
Per storia nuova intendevo una sceneggiatura originale che non si basa su nessun testo già esistente.
Non posso, come detto nel precedente post, giudicare sul film perchè non l'ho visto, quindi mi rifaccio alla possibilità, nemmeno troppo remota, che la pellicola sia di una noia mortale, ma non trovo una cattiva idea il tentativo di omaggiare certi generi o certi personaggi, magari riproponendoli nei loro trend di successo, visto che registi come Tarantino (uno dei miei idoli, con un altro "stampo" rispetto a Sly - quasi mi vergogno a nominarli insieme... SIG! SOB!) ha fatto del revival il proprio marchio di fabbrica ed il proprio successo!
Comunque "God save the Cinema"!

Filippo ha detto...

"Tutto, purtroppo è un'operazione commerciale!"

Appunto. Ecco perché non è un'argomentazione o una motivazione accettabile. Lo sappiamo tutti che è così e, da un lato, non hanno tutti i torti questi produttori.

"Per storia nuova intendevo una sceneggiatura originale che non si basa su nessun testo già esistente."

Va benissimo. Non l'avevo capito perché avevi separato le due cose nel post precedente ("storia nuova" e "scelta originale", infatti non concordavo solo con la prima).

In realtà il film non è una noia mortale, ma i momenti noiosissimi sono molti, troppi. E la sceneggiatura, pur partendo da un'idea originale, è mal scritta e mal diretta. Sly poteva fare di meglio. Anche l'ultimo Rambo non ha una storia eccelsa, ma tutto quello che le sta intorno ha portato ad un buon prodotto finale. I Mercenari, mancano di qualità.
Non a caso hai citato Tarantino, che è un maestro del genere. E' difficile accostare le due pellicole, ma limitandoci alla parte tecnica Inglorious Basterds, per esempio, è ben diretto, ben interpretato, ottimamente sceneggiato - i personaggi sono molti e sono tutti perfettamente caratterizzati - insomma, è un altro pianeta. Quello che voglio dire è che è possibile fare operazioni del genere creando film meravigliosi.

Scusa se mi sono dilungato, mi faccio prendere la mano. Come avrai capito, dopo le tue chiarificazioni, non posso che concordare. L'unica pecca è che devi ancora vedere il film e le tue valutazioni si basano solo su sensazioni.

Alla prossima! Ciao!

davide ha detto...

So bene che non è il post piu' adatto dove scriverlo ma non sapevo dove.
Le va di vedere il nostro primo film indipendente reduce dal buon successo di Venice Days 2010?
ET IN TERRA PAX

lo proiettano sia a roma che a MIlano
qui il link dell'evento

http://www.facebook.com/event.php?eid=153737957984373&ref=mf

Cristian ha detto...

Che tristezza questo blog: nemmeno un post sul Festival di Venezia! Almeno lo scorso anno qualcosa si scriveva: invece di migliorare si peggiora!

Alebrto Duranti ha detto...

QUESTO BLOG E' ORMAI UN MURO VISTO CHE I POST NON SI SA CON CHE CRITERIO VENGANO SCRITTI....COMUNQUE ARCHIVIATA VENEZIA...SI PASSA A ROMA E CARA DIRETTRICE VISTO CHE E' MIA INTENZIONE FARE UN SALTO NELLA CAPITALE SPERIAMO CHE QUEST'EDIZIONE SIA UN PO' MEGLIO DI QUELLE DEGLI ANNI PASSATI. PRIMA SI CHIAMAVA FESTA E POTEVA ESSERE UN'ACCOZZAGLIA DI FILM...ORA SI CHIAMA FESTIVAL DEL FILM...E QUESTO NOME COSì SERIO VA ONORATO. SPERO CHE NELL'ARTICOLAZIONE DEL PROGRMMA RESTI UNA QUALCHE MINIMA FORMA DI LEGGIBILITA' DELLE SCELTE E NON SI DECIDA DENTRO O FUORI IL CONCORSO SOLO PERCHE' LO DECIDE IL PRODUTTORE O DISTRIBUTORE.I 16 FILM + 6 DEVONO ESSERE ALL'ALTEZZA PERCHE' REGGONO TUTTO L'IMPIANTO DEL FESTIVAL. GLI EVENTI SPECIALI NON POSSONO RIMANERE TALI?...ANZICHE' MESCOLARSI A TUTTO IL PROGRMMA COSì CHE COME AL SOLITO NON SI CAPISCE NULLA? PERCHE' QUALCOSA E' IN CONCORSO QUALCOSA NO QUALCOSA FUORI CONCORSO MA NON EVENTO SPECIALE, QUALCOSA INVECE SI? E' UN FESTIVAL DEL FILM CON 9 GIORNI A DISPOSIZIONE? ALLORA PERCHE' NON FARE 1 FILM D'APERTURA IN CONCORSO...OGNI GORNO DUE FILM IN CONCORSO + UN FILM FUORI CONCORSO E UN FILM DI CHIUSURA FUORI CONCORSO AGGIUNGENDO AL MASSIMO UN EVENTO SPECIALE AL GIORNO E TUTTO IL RESTO RINVIARLO NEL CALDERONE DELL'ALTRO CINEMA EXTRA? LA REGOLA DELL'ABBONDANZA PORTA A UN FESTIVAL SENZ'ANIMA...PERFINO TORONTO CHE PRESENTA TANTISSIMI FILM NON IN COMPETIZIONE SI E' DATO DELLE SEZIONI BEN CHIARE E HA RIEMPITO QUELLE...A MAGGIOR RAGIONE DOVREBBE FARLO ROMA CHE HA DI FRONTE LA SFIDA DI CREARSI NEL TEMPO UN NOME E UNA AUTOREVOLEZZA. BUON LAVORO...SPERIAMO BENE....DIRETTRICE!

jacopo ha detto...

Gran vecchio cuore Sly. I mercenari è una specie di crank col cuore anni 80' di Sly. Un blockbuster...se non fosse che i blockbuster stanno fallendo e Sly sta invecchiando. Rimangono ricordi e affetto verso un personaggio che cmq ci è familiare. Ciao Sly e ricordati ci vuole sempre "un pazzo per prendere un altro pazzo"

GABRIELE ha detto...

una c.....ta pazzesca