sabato 5 settembre 2009

CIAK IN MOSTRA: Tra nostalgia e futuro









1. Leggo nelle agenzie che a Roma il clima si infiamma attorno al film del ’68 diretto da Michele Placido, Il grande sogno, ma intanto al Lido continuano a comparire, come in un mercato vintage della nostalgia, Urss e bandiere rosse. Succede anche nel delicato (e fin troppo forbito) Cosmonauta (foto qui sopra), esordio di Susanna Nicchiarelli. È la storia di una ragazzina che si scopre comunista in concomitanza con il lancio nello spazio della cagnetta Laika e decide di usare l'eroica avventura nello spazio come marketing per il PCI e per il comunismo. Un'educazione sentimentale di sinistra ortodossa corredata da liberazioni femminili, ambientazioni un po' surreali un po' fashion, arredi anni Sessanta e ritmo di commedia con puntine di grottesco. Carina si diceva un tempo, ed era un insulto. Qua è solo un incoraggiamento: visivamente bello (con persino troppa consapevolezza) il film non va mai in affondo, preferendo navigare sulla liscia superficie della nostalgia, grande protagonista di questa Mostra.

2. Con ben altra cupezza e qualche spreco di nomi illustri (tra gli sceneggiatori compare Stieg Larsson, quello di Millenium) si concede lo stesso difetto e limite anche Metropia, l'animazione assai realista firmata da Tarik Saleh, già compagno di avventure di Erik Gandini, quello di Videocracy. Il mondo è ormai senza petrolio e un'immensa rete di metrò unisce sotterraneamente tutte le capitali d'Europa. Ma dentro quella Rete il depresso Roger si ritrova prigioniero, dominato dalle voci. Apologo consueto sul totalitarismo e i Grandi Fratelli, riscattato solo in parte dalla solenne, cupa, visionarietà e dalla qualità dell'animazione modello Valzer con Bashir. Niente di nuovo sotto il tratto. Anzi, forse semplicemente niente. Ma un occhio buttatecelo, se mai uscirà (se no sapete come arrangiarvi...).


3. Io intanto m’immergo in una Rete di feste (che io vivo male come Roger la Rete del metrò), da quella sul rompighiaccio di Alberta Ferretti in onore di Nicolas Cage a quella più modesta di Marie Claire nel nuovo spazio-palafitta sulla piscina dell'Excelsior. La giornata è stata lunga, fitta di film e incontri e c'è ancora da correre sui tacchi. Domani resoconto di altri film (al remake de Il Cattivo Tenente di Werner Herzog devo pensare ripensare). E di qualche party con vista sulle star (sempre più rari).

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Sono curiosa però di sapere com'è il remake del Cattivo tenete...ma se deve ripensarci direttora allora vuol dire che non è malaccio...io adoro Cage
Lol

Anonimo ha detto...

Ma i pdf del giornaliero Ciak in Mostra non vengono più pubblicati da Sorrisi?
Era la maniera migliore per informarci di quanto succedeva a venezia...
Grazie Gabriele

Anonimo ha detto...

A Venezia non c'è più il daily di Ciak, ora hanno purtroppo messo Variet..ieri ero al Lido e lo ercavo anche io ma niente...
Lisa

Anonimo ha detto...

Peccato...
Ma questo variet in rete si trova?
Ciao e grazie

Anonimo ha detto...

Herzog secondo me invece è ottimo, lo aspetto molto molto..Metropia però non mi convince
Ger