venerdì 16 aprile 2010

AGORA, UN FILM CONTROVERSO


Si parla molto di Agora in questi giorni, il nuovo film di Alejandro Amenabar con Rachel Weisz sulla filosofa e astronoma Ipazia d'Alessandria, uccisa nel 400 d.C. dai cristiani. Noi di Ciak abbiamo chiesto al regista e alla Weisz cosa ne pensano delle controverse opinioni che si stanno scatenando. Le loro risposte le trovate sul prossimo numero di Ciak in edicola dal prossimo 29 aprile, ma qui vi riveliamo alcuni dei passaggi più significativi delle loro dichiarazioni che aiutano a capire chi era davvero Ipazia e perché si è voluto fare questo film. «Agora non è un film contro il cristianesimo, ma contro il fondamentalismo – ci ha detto Amenabar – è il racconto del momento storico in cui la Chiesa ha iniziato a diventare una potenza, e i martiri per una volta non sono stati i cristiani, come da sempre siamo abituati a vedere, bensì i pagani, ma anche gli ebrei. Eppure io considero Ipazia come la versione femminile di Gesù, il suo insegnamento era la tolleranza verso gli altri, la comprensione e il rapporto che aveva con i suoi allievi era molto simile a quello che Gesù aveva con i discepoli. Non a caso prima di iniziare a girare Agora ho rivisto Il vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini». La Weisz confida a Ciak invece che «il problema non è tanto se Agora sia un film pro o contro i cristiani, ma che a quasi duemila anni dalla sua morte nulla sia davvero cambiato. Ancora oggi infatti in Iraq, in Afghanistan e in altri posti del mondo si uccide in nome della religione e nel nome di Dio, esattamente come succedeva a Alessandria d’Egitto nel 400 d.C. E non va dimenticato che in alcune zone fondamentaliste degli Stati Uniti a scuola non si insegnano le teorie evoluzioniste di Darwin. Il grande insegnamento e la modernità di Ipazia? Che credeva nel dubbio, sempre e comunque».

17 commenti:

Anonimo ha detto...

Perché una storia che racconta la verità deve essere per forza fazioso? Secondo me Amenabar è un artista abbastanza onesto. Sono contento che per il cinema si prendano in considerazione vicende vere ed appassionanti come quella di Ipazia.

NICOLA

Anonimo ha detto...

*faziosa

Anonimo ha detto...

Quoto
KK

yesxjud ha detto...

E' sempre la solita solfa. Negli ultimi anni era già successo per "La passione di Cristo", "Il codice d'Avinci+sequel" e "300". In un mondo troppo preoccupato di portare ovunque la democrazia, non si vigila sulla sua effettiva applicazione. Oltretutto non ci si dimostra dei cattivi cristiani nell'ammettere errori del passato. Purtroppo l'oscurantismo e la critica a priori influenzano troppo, ancora oggi, il pensiero collettivo. Per giudizi di merito aspetto di vedere il film. Intanto sarebbe interessante riflettere su parole come: libertà, democrazia e onestà intellettuale, sempre che non ci si voglia addentrare nel pericoloso campo dell'umiltà.

perso già di suo ha detto...

Le vicende di Ipazia mostrate nel film non sono in realtà vere: la grande scoperta da lei compiuta nella pellicola è in realtà inventata. Il suo brutale assassinio, punto cruciale della storia, è in realtà "romanticamente e pateticamente" addolcito. Il risultato finale è un colossal maldestro e poco riuscito, ma un' efficace riflessione sull'assurdità dei fanatismi.

arwenlynch ha detto...

molto interessante, spero di vederlo presto ^^

Simone Bracci ha detto...

Credo che il dubbio sia al centro del film e il motore della Storia. Da questo tema grandi dibattiti dovrebbero basarsi e non scatenare futili polemiche. Pollice all'insù!!!

Anonimo ha detto...

Il film merita per Rachel Weisz, una delle poche attrici capaci di catturare la scena completamente, quando c'è lei il film funziona, è un piacere vederla perchè è bella e soprattutto brava.
In generale pellicola molto ambiziosa, troppo forse, manca quel "patinato" che si critica sempre ai film americani, soprattutto storici, ma che probabilmente serve per rendere il film in costume un kolossal che attira il pubblico. Comunque una bella riflessione sui fondamentalismi di tutte le religioni e non. La figura di Ipazia porta lo stesso messaggio che portava Gesù, la tolleranza, perciò non c'è niente di anticristiano, polemiche inutili ed esagerate...ma poi erano vere 'ste polemiche?

Fefer

Anonimo ha detto...

per la direttrice ha visto che dall'altra parte ci copiano hanno messo la doppia copertina come ha fatto lei a febbraio, senza parole......... sono in attesa del numero di maggio spero ci sia robin hood in copertina sennò lo comprerò uguale un saluto e buon lavoro

Anonimo ha detto...
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Anonimo ha detto...
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Anonimo ha detto...

concordo con il commento di "Perso gia` di suo", l'unico punto che mi e` piaciuto meno e` proprio il tentativo di attenuare l'orrore della fine di Ipazia.
Invece ho apprezzato molto trovate che potevano non riuscire, come gli "stacchi" nel cosmo, con il punto di vista che sembra prendere le distanze dalle tragedie umane, e l'intenzione di riportare all'attenzione del pubblico il personaggio di questa prima filosofa donna.
La riflessione finale e` che al di la` delle violenze fra uomini di religioni diverse, la peggiore delle violenze e` sempre quella degli uomini contro le donne.

Livio ha detto...

Non certamente la cosa migliore che Amenàbar abbia fatto ma non è neanche da demolire. Nella sua imperfezione di base è pur sempre un film fortemente legato all'attualità, il che francamente non guasta. Peccato sì per una sceneggiatura povera di vere e proprie caratterizzazioni, si salta qua e la senza collanti emotivi di sostanza ed eccetto la protagonista manca, quasi paradossalmente, un'altra - o altre - figure femminili che avrebbero potuto arricchire la pellicola.

ANDREA MORANDI ha detto...

Livio, hai ragione per molti punti del tuo discorso, ho recensito il film su Ciak di maggio e in sostanza ho scritto alcune delle cose che dici tu, però il valore immenso culturale e didattico di Amenabar è averci restituito una figura praticamente dimenticata. Sulle polemiche forse ha ragione Fefer, un po' sono anche state montate... ma va bene, avercene film che portano così tanta carne al fuoco come Agora.

Andromaca ha detto...

Mi fa piacere l'ottimo risultato ottenuto da "Agora" al box office... E pensare che ha rischiato di non essere distribuito! Sono molto sorpresa!

Anonimo ha detto...

L'ho visto. Mi è piaciuto tantissimo.

Nicola

Anonimo ha detto...
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