lunedì 11 gennaio 2010

ADIEU ERIC ROHMER


La collezionista, Il ginocchio di Claire (foto a fianco), La marchesa Von..., La mia notte con Maud, Il raggio verde. Con Eric Rohmer sono cresciuta, con Rohmer ho imparato la geometria dei sentimenti e gli inganni dello sguardo. La purezza, ecco cos'era il suo cinema di parola e di equivoco, di magia quotidiana e di architettura astrale. Il senso del dettaglio, il feticismo del particolare, il silenzio degli effetti e l'intelligenza degli affetti. Un diamante purissimo che non scordava mai la trasparenza del cinema insegnataci da André Bazin. Ricordatelo rivedendo (o scoprendo) I sei racconti morali. C'è poco altro cinema da scoprire dopo aver visto La collezionista e La mia notte con Maud. Adieu Eric.

sabato 9 gennaio 2010

IL 2010, L'AUMENTO E ALTRE COSE


Cari tutti, arrabbiati o benevoli,
rispondo solo ora per una questione di tempi, nessuna altra oscura ragione. Capisco le proteste e le lamentele per l'aumento di prezzo di Ciak, ma in una scena editoriale completamente in crisi dove perfino i quotidiani arrivano ad aumentare di venti centesimi il prezzo arrivando a 1 euro e 20, era ovvio che anche Ciak, prima o poi, dovesse adeguarsi. Nell'ultimo anno siamo stati costretti a farlo
, in due tappe successive. Ma l'ultimo anno è stato quello più feroce dal punto di vista del mercato. Altrove purtroppo è successo anche di peggio: per limitarci ai giornali di cinema negli Stati Uniti il glorioso Premiere ha chiuso due anni fa, mentre in Francia riviste come Studio e CinèLive sono state costrette ad unificare marchio e redazioni per sopravvivere e i mitici Cahiers du Cinèma hanno attraversato innumerevoli tempeste, con emorragia di lettori e vendita finale della testata. Aggiungete che gli italiani leggono molto meno, soprattutto di entertainment, e il quadro è completo.
Detto questo, Ciak rimane l’unico mensile di cinema in Italia a fare davvero gi
ornalismo di informazione, presentando ogni mese interviste, visite sui set e inchieste esclusive, anteprime mondiali, fotografie inedite o autoprodotte, partecipazione attiva dei protagonisti del nostro cinema al lavoro di redazione, un cast di firme importanti a partire da Paolo Mereghetti e Stefano Disegni. Tutto questo costa, e se non si vuole limitarsi al mero catalogo dei film in uscita, costa anche di più. Se ci limitassimo a copiare dal web o dai giornali stranieri sarebbe tutto più semplice, ma non ci rassegnamo ad essere quel tipo di giornale e i nostri lettori affezionati lo sanno. Per questo ci danno (mi danno) fiducia: sanno che credo ancora nella forza del singolo giornalista, taccuino o I-Pod in mano, nell'incontro vero e non inventato o scopiazzato qui e là con i protagonisti. Per questa passione, e perché solo così so fare questo mestiere, vi garantisco che nei prossimi mesi l'impegno della redazione e dei collaboratori di Ciak aumenterà ancor di più. Credo che il numero di gennaio testimoni già di questa volontà e non solo per le 132 pagine (come sapete dipendono dalla pubblicità e abbiamo fatto un grande sforzo per recuperare livelli accettabili di advertising proprio nel momento peggiore della crisi degli investimenti): siamo andati in Nuova Zelanda a parlare con Peter Jackson e a incontrare gli italiani della Weta, a Los Angeles e a New York per Tobey Maguire, Jake Gyllenhaal, Robert Pattinson, i protagonsiti di Nine e molte delle nuove protagoniste del cinema, infine in Marocco per un nuovo film italiano. Nello stesso numero, con minuzioso lavoro, vi raccontiamo i 100 film di cui bisogna sapere tutto nei prossimi sei mesi, blockbuster come Avatar e grandi film d'autore come L'uomo che verrà, analizzando attraverso il tradizionale sondaggio che vi vede coinvolti il meglio e il peggio del 2009. A febbraio aspettatevi una nuova sorpresa, mentre fin d'ora vi annuncio che con il 2010 cambia un po’ anche la nostra politica editoriale sui dvd: ci saranno solo superanteprime, film per la prima volta su disco, film capolavoro passati inosservati in sala (tra i primi Lebanon, Leone d'oro a Venezia e, già a febbraio, il cult District 9). Nonostante critiche e complimenti, ma soprattutto grazie alle critiche, siete il nostro pubblico ed è solo per voi che lavoriamo: un numeroso esercito di amici con cui ci ostiniamo a condividere un infinito amore per il cinema. E talvolta, purtroppo, un aumento di prezzo che infastidisce noi per primi.
P.S: molti mi rimproverano di non aver comunicato l'aumento. La verità è
che io stessa ho saputo dell'aumento all'ultimo istante prima di andare in stampa, quando il giornale era già in tipografia e non più modificabile.

venerdì 1 gennaio 2010

CIAK 2010: BENVENUTI NEL FUTURO




Con le nostre copertine vi abbiamo raccontato le icone del primo decennio degli Anni Zero, da Harry Potter alla trilogia de il Signore degli Anelli, tra Jack Sparrow e Moulin Rouge, e ora che siamo nel 2010 e ci apprestiamo davvero a entrare nel futuro, vi abbiamo voluto regalare qualcosa di completamente diverso, qualcosa che non avevamo mai osato pensare prima.
Con questo primo numero del 2010 Ciak abbraccia infatti una nuova frontiera dell'informazione: il Qr, tecnologia simboleggiata dal quadrato in copertina su Robert Downey Jr in Iron Man 2 che vi permetterà di interagire con le nostre pagine grazie al vostro cellulare. Il Qr è il mezzo che abbiamo scelto per condurvi nel futuro, per oltrepassare i limiti della carta, per immaginare una nuova rivista che proprio nel momento in cui si appresta a compiere venticinque anni (Ciak è nato nel maggio del 1985) supera tutto quello che ha fatto in precedenza per tentare di annusare il futuro. Grazie ai codici Qr potrete vedere immagini di alcuni dei 100 film che vi raccontiamo nel nuovo Ciak, da Amabili resti a Robin Hood, da Tra le nuvole a Iron Man 2. Una nuova sfida, un modo unico per mescolare il nostro glorioso passato a una nuova idea di futuro. Il risultato è il nuovo numero di Ciak: ovvero il nostro bellissimo presente.

mercoledì 30 dicembre 2009

SONDAGGIO 2009: DALLA PARTE DEI CATTIVI


Come ogni anno su Ciak di gennaio, che in questi giorni arriva nelle edicole, trovate il tradizionale sondaggio di fine anno in cui siete voi lettori a decretare i migliori dell'annata di cinema. Per il 2009 il miglior film dell'anno è risultato il ritorno di Quentin Tarantino con il suo Bastardi senza gloria (21% dei voti) e miglior attore il protagonista Brad Pitt (18%, contro il 15% del secondo classificato Johnny Depp), il bizzarro leader della squadriglia antinazista dal coltello sguainato. Miglior attrice 2009 (25% delle preferenze) è ancora Kate Winslet, ex-nazista e Oscar per The Reader, Miglior regista trionfa per il secondo anno consecutivo il grande Clint Eastwood (25%) con il suo Gran Torino che si prende anche la miglior battuta dell'anno. Il Miglior Cattivo (40%) coincide con la Scoperta dell'anno (15%) e premia ancora Tarantino con la scelta di Christoph Waltz, mentre il miglior attore italiano è Filippo Timi (27%) per Vincere di Bellocchio. Lo stesso Vincere consegna anche a Giovanna Mezzogiorno (26%) la palma di migliore interprete italiana. Per quanto riguarda la categoria La Promessa 2009, Sam Worthington batte Robert Pattinson. Infine avete scelto di dare due riconoscimenti a due leggende: Johnny Depp (43%) e Meryl Streep (42%). Accanto ai voti per i migliori, avete indicato però anche il peggio: Moccia e i suoi film, la saga di Twilight e i Cinepanettoni. Che ne pensate? Vi ritrovate in queste scelte?


mercoledì 9 dicembre 2009

SONDAGGIO 2009: Le vostre nomination





Come ogni anno, anche per il 2009 su Ciak vi chiediamo di darci il vostro parere su tutto il meglio e tutto il peggio di un anno di cinema. Le vostre nomination, quello che vi è piaciuto di più e quello che invece vi ha irritato, quello che avete amato alla follia e quello che vi ha fatto fuggire a gambe levate dalla sala. Il primo numero di Ciak del 2010, che arriverà nelle edicole il 29 dicembre, nascerà dalle risposte che voi darete alle domande qui sotto. E oltre a partecipare al sondaggio potete inviare anche dieci righe di riflessioni e giudizi sull'anno cinematografico che sta per finire. Pubblicheremo, come ogni anno, le migliori e le più pungenti. Ma eccovi le domande a cui rispondere, potete ovviamente farlo nei commenti:
1. Quali sono l'attore e l'attrice più significativi del 2009?
2. Qual è il film che ha segnato l'anno?
3. Qual è il regista più importante?
4. Quali sono l'attore e l'attrice italiani più significativi del 2009?
5. Quale considerate la sorpresa del 2009?
6. Qual è la scena d'amore che avete più amato in questo 2009? E quella più sexy?
7. Quali sono il cattivo o la cattiva che più vi hanno colpito?
8. Quale dialogo o battuta vi è rimasta più impressa?
9. Chi sono i due attori di maggior talento oggi sulla scena?
10. Quale film considerate il più atteso del 2010?
11. Su quale personaggio internazionale e italiano scommettete per il 2010?
12. Cos'è per voi il brutto del cinema? Cosa non vi è piaciuto del 2009, cosa vi ha deluso a fatto arrabbiare?